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Da Porta Messina a Porta Catania
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| Porte e portali della città chiusa |
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Un itinerario affascinante lungo il Corso Umberto, le immagini di un topos storico e artistico realizzato con la pietra locale.
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| Taormina, nota per il suo teatro, per le vestigia d’età greco – romana, offre al moderno visitatore arredo monumentale d’età medievale e moderna tutt’altro che trascurabile. Nello spazio definito a nord da porta Ferdinandea, oggi Messina, ed a sud da porta Catania, oggi rudere, è possibile osservare una sorta di campionario che
riguarda il disegno architettonico evolutosi tra il XIV ed il XIX secolo. Architettura aulica e semplice, ma sempre elegante realizzata attingendo dalle cave locali ricche di variegate tipologie litiche, dal caldo e delicato cromatismo. Proponiamo quindi qui di seguito, una passeggiata in cui cogliere tanti particolari che con cura ed amore, committenti ed esecutori, hanno realizzato nel corso dei secoli nelle proprie case, nelle antiche chiese, divenute oggi vanto di tutti i
siciliani.
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Palazzo Municipale o dei Giurati
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Fronte settecentesco
cadenzato dal fitto alternarsi delle aperture, il palazzo è oggi sede del
Comune di Taormina. Sull’ingresso una lapide marmorea sovrastata da stemma
araldico della dinastia spagnola con a destra l’arma della città di
Taormina, ricorda in maniera circostanziata la realizzazione dell’edificio.
Anche in questo caso i materiali impiegati nel decoro, sono la pietra locale
ed il tenero calcare paglino degli Iblei.
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Ingresso Hotel Metropol
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Imponente ingresso
realizzato in parte con materiali di spoglio (colonne di granito d’età
classica) e per il resto con l’ alternarsi di elementi realizzati nei due
diversi tipi di pietra di Taormina (rosso venato e bianco). I motivi
decorativi (rosone e protome) si rifanno all’età classica. Curioso
l’incavo realizzato nella parte bassa degli stipiti dell’ingresso per
consentire il passaggio delle carrozze con i mozzi sporgenti. Nel
particolare: battente in ferro forgiato, dettaglio della parte sommitale
dell’arco con capitello dorico e ricca voluta.
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Malambrì
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Portalino in pietra calcare con eleganti modanature lungo la facciata dell’ex Hotel Metropol.
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Torre dell’Orologio
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L’arco a tutto sesto rifatto in età moderna, definisce il passaggio settentrionale, mentre l’apertura verso sud conserva l’originale arco ad ogiva. La torre ritenuta d’origine remota, addirittura preistorica, venne gravemente danneggiata durante la rivolta antispagnola del 1674-78 successivamente ricostruita, sostiene campana ed orologio, da cui la denominazione.Come molti altri edifici taorminesi è realizzata con materiali provenienti dallo spoglio di monumenti archeologici. La parte esterna era quella settentrionale prospiciente piazza IX Aprile, tant’ è che nelle pareti laterali al varco si conservano gli incassi in pietra che accoglievano la sbarra basculante, con cui si chiudeva il portone. Nella lunetta soprastante restano visibili le tracce di un affresco quattrocentesco, raffigurante una Madonna orante. Tale icona, qualche decennio addietro, è stata sostituita nel ruolo dalla più evidente raffigurazione a mosaico di Madonna in trono, entro cornice di pietra con arco ogivale.
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Palazzo Baronale
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Il palazzo costruito nella seconda metà dell’ottocento, dimora di una famiglia aristocratica siciliana, presenta una diversa tipologia di materiali. Il piano terra della costruzione è formato da un pesante rivestimento costituito in blocchi di basalto, cui fanno seguito blocchi di calcare rosso venato provenienti dalle cave di Taormina. Il primo piano, con i ricchi balconi e le decorate aperture, chiuso dall’aggettante cornicione, è interamente realizzato in tenero calcare siracusano. Mensoloni a volute e foglie d’acauto del sovradimensionato portale d’ingresso in pietra di Taormina.
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Elmo
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Tipico palazzotto ottocentesco, con balconi abbinati e veranda sovrastante l’ingresso, le aperture a sinistra sono conseguenza di interventi recenti.
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Palazzo ex Pretura angolo via Santippo
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Basamento a blocchi monolitici, sorprendente per dimensione, quello della facciata supera il metro e mezzo di lunghezza. Il cantonale, è realizzato dall’alternarsi di blocchi di calcare di diverso colore che si intersecano fra loro. Il grande blocco di base pare provenga da spoglio di struttura d’età classica, l’immagine qui riportata è stata “ripulita” da superfetazioni moderne che ne impedivano la lettura.
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Palazzo Silicato
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Semplice ed elegante prospetto del palazzo, edificato nel XIX secolo, sulle cosiddette Naumachie, lungo il Corso Umberto. L’alternarsi delle aperture, caratterizzate dall’elegante timpano triangolare, movimenta in maniera armonica il disegno architettonico definito in alto dall’aggettante cornice a mensole. Il decoro è interamente realizzato in tenera pietra calcarea.
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Ingresso "Hotel Vittoria"
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L’abituale apertura a conci squadrati di pietra di Taormina è incorniciata da bugnato semplice, che sostiene nella parte superiore due grandi blocchi in bugnato a punta di diamante. Dalle vele emergono decori fitomorfi. Analogamente all’ingresso, l’apertura a bifore sovrastante, presenta la stessa impostazione completata da due esili motivi a voluta.
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